Travolti tra volti stravolti

20 Sep 2021 - MDA DS

Dopo una pausa più lunga del previsto, dovuta ad una miriade di impegni personali e contrattempi, riesco finalmente a caricare la nuova raccolta, nella vetrina delle opere in homepage.

Il titolo, appunto “Travolti tra Volti Stravolti”, è emblematico del contenuto in questo caso; e poesie infatti vertono ampiamente su una costante attenzione ritrattistica, che non si ferma al semplice ritratto anatomico, ma vorrebbe spingersi oltre.

Questo concept è sviluppato, sul piano macroscopico, accostando immagini e personaggi che vertono su tematiche comiche o grottesche, che racchiudono spesso una critica, ma la esternano sotto una veste satirica ed esasperata, a frammenti dal tratto vagamente ermetico e fortemente sinestetico, che invece si focalizzano sul piano emotivo ed emozionale.
La divisione non è chiaramente netta: se abbiamo pezzi come “Autoritratto” e “colloquio col notaio”, che rientrano completamente nel primo caso, oppure “Oppio” e “Nostalgia” che richiamano il secondo tipo, ci dopno pezzi vagamente intermedi o incerti, come “mamma Mia Disastro!” o “croce abbandonata dell’Eur”.
Così lo scopo è creare una galleria di estremi che si fondono e diluiscono tra i due vertici di una divisione vagamente pirandelliana di ciò che è comicamente apparente e ciò che è tragicamente reale.

Se stilisticamente la raccolta richiama molto a mie operazioni passate, mi viene in mente quanto eco ci sia di “sentirsi come si sente solo dio” in pezzi come “Oppio”, sebbene mitigato ed ammorbidito, ma forse anche raffinato, il tentativo di matericità che qui ho perseguito è abbastanza nuovo, nella mia produzione, e per questo è stato molto stimolante.
Il risultato, per me in quanto autore, è molto soddisfacente; Considero alcune delle liriche di questa raccolta tra le mie migliori.

Va spesa qualche parola per la copertina, mancante.
In programma era un progetto fotografico, da sviluppare con un mio amico; Tuttavia alcuni dei contrattempi ed impegni che ho nominato in apertura si sono frapposti alla realizzazione di questo progetto.
Vista la situazione ho preferito per il momento lasciare copertina e spazi grafici in bianco, piuttosto che abbozzare un ripiego; Magari in futuro ci sarà modo e tempo di riparare alla mancanza.

E’ presente anche una poesia omaggio al Sanguineti del “Laborintus”, che strizza molto l’occhio a tale autore (è pur sempre un omaggio!), ma lo declina in modo molto personale, sia stilisticamente che tecnicamente.
In effetti il pretesto è ottimo anche per annunciare che, dopo decisamente troppo tempo rispetto a quando lo promisi nell’articolo su “i Novissimi”, prossimamente scriverò di Sanguineti e delle sue prime opere, sulle quali ho lavorato in questo periodo di silenzio, sempre studio, lavoro, impegni e stravolgimenti vari permettendo…